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[GNAM] Panada Assemminesa. [lungo]
- Subject: [GNAM] Panada Assemminesa. [lungo]
- From: "Allegrone!!!" <pilouNOSPAM@tiscalinet.it>
- Date: Sat, 3 Jun 2000 16:04:29 +0200
- Newsgroups: it.hobby.cucina
- Organization: Tiscali Spa
- Xref: pern.dea.icai.upco.es it.hobby.cucina:18492
Ovvero come cuocere del cibo in una pentola fatta di pasta. La letteratura
in mio possesso parla di farina per l'impasto, ma dopo un decennio di
esperimenti sono giunto alla conclusione che o si impiega la farina di grano
passata al primo vaglio, ovvero eliminando solo la crusca, o si mischiano
800 grammi di semola con 200 di farina tipo 0. Quindi si impasta per bene il
tutto usando per un kg di mix semola - farina, un bicchiere 0,20 cl di olio
buono (spremuta di olive) ed acqua quanto basta fino ad ottenere un impasto
solido e ben omogeneo. Con l'impasto di un kg di mix, si possono preparare
quattro panadas. Pertanto si prende 1/4 di impasto e lo di vide in tre
parti, i 2/3 andranno stesi con il mattarello ad uno spessore di circa 1
dito e di forma circolare, e sistemati in una tortiera in modo da costruire
la base ed i fianchi di un tegame di pasta. A parte si prepara un trito fine
di aglio prezzemolo e pomodoro secco, si puliscono e si tagliano in due o
tre pezzi 1 kg di anguille fini come un mignolo e non troppo grasse, si
sbucciano e tagliano a tocchi 1 Kg di patate e si preparano dei pomodori
pelati a pezzi per circa 500 grammi. Quindi si versa dell'olio nel fondo del
tegame di pasta e si procede a sistemare uno strato di patate, un poco di
trito e le anguille, e cosi' via fino ad esaurire gli ingredienti avendo
cura di salare (ma non troppo) i vari strati. In ultimo si sistemano i
pelati. Una aggiunta mia personale consiste in tre / quattro cozze e tre /
quattro arselle pulite ed aperte a crudo e cosparse di trito sistemate non
proprio in cima, ma in mezzo allo strato di pomodori. Per i sardofoni "una
pariga", che in italiano si traduce come un paio, ma che in Sardegna indica
una quantita' indefinita superiore a due. Quindi si stende il terzo di pasta
rimasto, lo si sistema sopra il recipiente, si ritagliano i bordi del tegame
e del coperchio e si chiude il tutto facendo un merletto con la tecnica
pollice indice, fino ad ottenere una corona simile ad un cordone tutto
intorno. Si fora il centro del coperchio con un coltellino, si bagna il
coperchio con dell'olio evo buono fatto in casa e si spruzza di sale marino
grosso. A questo punto si sistema il tutto in un forno caldo 180° e si cuoce
per circa 1 ora e mezzo.
Buon Appetito
Umbo.