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Re: vediamo se qualcuno lo sa: come si fanno i testaroli?
- Subject: Re: vediamo se qualcuno lo sa: come si fanno i testaroli?
- From: aldez@libero.it (alduz)
- Date: Thu, 06 Jul 2000 16:51:29 GMT
- Newsgroups: it.hobby.cucina
- Organization: C.U. S.r.l. News Server
- References: <8k2asj$m89$1@nslave2.tin.it>
- Sender: aldez@it17a01-014.dialup.nettuno.it
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On Thu, 6 Jul 2000 18:03:00 +0200, "Zigo Zago" <zigo.zago@iname.com>
wrote:
>.... ma non rispondetemi «col pesto», perchè ci arrivo anch'io!
>Se qualcuno lo sa, gli (o le) sarò molto grato!
se provassi a spiegarti meglio...
intendi:
a) come si prepara il "semilavorato": farina, acqua, cottura nel testo
b) come lo si cucina
immagino tu voglia intendere la b), quindi questo ti spieghero'
prendi il testarolo e lo tagli in losanghe di circa 3-4 cm di lato.
Frattanto avrai messo a bollire un pentolone di abbondante acqua
salata.
Non appena l'acqua inizia a bollire, spegni il fuoco e butta i
testaroli. Mescola delicatamente per un paio di minuti, quindi scolali
be_nis_si_mo, quindi condiscili al pesto oppure all'olio e.v. e
pecorino.
La porzione normale e' di 1 testarolo ogni tre/quattro persone.
Spero di essere stato d'aiuto
(*) disco di pasta dello spessore di circa 3-4 mm consumato come primo
piatto nella parte di Val di Magra che va da Pontremoli a LaSpezia -
zona endemica del t. - con propaggini che vanno fino a Massa in
Toscana e Genova in Liguria