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GNAM: Crespelle "Elisa"



<postata in anteprima su i.n.n-a per errore di sbaglio...>

La finale di sanremo e' da quasi vent'anni un must per me e per i miei
amici.

Ricordo ancora l'edizione vinta da Tiziana Rivale, in cui a casa dei
miei furono presenti circa 120 persone (vale a dire 1,5 persone/mq, se
non ci fosse stato un fisiologico ricambio) in una festa che i miei
genitori ancora mi rinfacciano (in quell'occasione inventammo, tra
l'altro, il "Negroni meccanizzato").

Quest'edizione, svoltasi piu' in sessantaquattresimo che in
sedicesimo, ha giustamente visto attorno al mio desco un solo invitato
(anche per non far alzare troppo l'auditel!), al quale ho peraltro
proposto il piatto che vi descrivo, non disprezzabile, a mio parere,
pur se non costituisce un capolavoro di originalita'.

Lo dedico, va da se', alla vincitrice.

Dato che fino a non molto tempo fa non sarei stato in grado di farlo,
un piatto cosi' (la besciamella, ad esempio, non sapevo proprio come
iniziare), mi dilunghero' in spiegazioni per i nuovi acquisti; vorrete
perdonare lo spreco di banda...

Prendo sei uova medie, le sbatto bene bene con un pizzico di sale e un
sospetto di prezzemolo, e ne faccio otto-dieci crespelle (io le chiamo
cosi' anche se, a rigore, sono frittatine sottili sottili) che metto
da parte.

Per fare le crespelle ho trovato un sistema pratico che mi risolve un
tot di problemi: prendo due padelle antiaderenti, che metto entrambe
sul fuoco.  Verso un mestolino di uova nella padella piu' piccola,
leggermente unta di burro, spandendo l'uovo con un movimento circolare
della padella.  Quando la crespella si e' asciugata, ribalto la
padella piccola sulla grande con un gesto secco; la crespella cade
sull'altra padella e si cuoce dall'altra parte.  Intanto avvio la
seconda, e cosi' via...

Prendo poi un porro, un porro e mezzo; lo taglio fino fino e,
lasciandone un pochino da parte, lo faccio appassire in padella con un
po' d'olio (tanto per fare il salutista; voi usate pure il burro).

A questo punto faccio le crespelle: prendo una cucchiaiata di porri
che dispongo in una metà di una frittatina, ripiegando su questa la
meta' libera; ottengo cosi' una mezzaluna che ripiego a sua volta
ottenendo un quarto di cerchio.

Dispongo le crespelle in una teglia e le cospargo di anelli di porro
crudi, quelli che ho lasciato da parte prima.

Ora faccio una besciamella al gorgonzola: prendo trenta grammi di
burro, lo faccio sciogliere in un padellino e ci butto dentro due
cucchiai scarsi di farina.  Faccio cuocere un po' la farina e poi
verso piano piano trecento grammi di latte, agitando con una frusta.
Fondamentale, io trovo, l'uso della frusta, in quanto in questo modo
non mi si creano grumi neanche se il latte e' freddo.

Quando la salsa comincia ad addensarsi, ci butto dentro un
centocinquanta grammi di gorgonzola naturale, cubettato, e continuo a
rimestare finche' non si e' incorporato bene.

Ricopro le crespelle con la salsa e cospargo di parmigiano
grattugiato.

Un quarto d'ora prima di servire, infilo nel forno preriscaldato a 200
gradi.