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Festa di San Giuseppe a Palermo. Con [GNAM]
- Subject: Festa di San Giuseppe a Palermo. Con [GNAM]
- From: Sergio <sergio.digiorgi@tin.it>
- Date: Mon, 19 Mar 2001 20:54:53 +0100
- Newsgroups: it.hobby.cucina
- Organization: Wind Telecomunicazioni S.p.A.
- Reply-To: sergio.digiorgi@tin.it
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E' San Giuseppe ed a Palermo, come in tante altre citta', e' tempo di
tradizioni.
Per la verita' gli eventi tradizionali sarebbero dovuti iniziare....ieri
sera. Ma vigili urbani e pompieri non sono di questo avviso anche se fino
ad una decina di anni fa qualcuno ancora azzardava.
Il giorni della vigilia i ragazzini (e non solo dato che in fondo al cuore
lo siamo tutti) raccoglievano tutto cio' che era di legno e lo
accatastavano nei quadrivi dei quartieri formando delle pire a volte enormi
(alte anche due piani, c'era la gara tra quartieri). All'imbrunire si dava
fuoco ed iniziava lo "vampa" e.....la corsa dei pompieri.
La tradizione culinaria della festa e' molto varia anche se si mantiene
"povera". Si sfruttano i prodotti di stagione che in questo periodo sono
abbondanti. Quindi si cucina la pasta con le sarde (i finocchietti sono nel
periodo migliore), la pasta con fave e ricotta, la salsiccia con le fave e,
poiche' in questo periodo sono abbondanti, le "vope" ('ope) che sono le
boghe. Tale pesce, pur non essendo pregiato (e' spinoso), si presta bene ad
essere mangiato fritto coperto con abbondante cipollata in agrodolce. (Oggi
a Palermo le vendevano ancora vive nelle vasche con acqua di mare).
Chiaramente "dulcis" in fundo, fanno bella mostra le classiche "sfinge" di
San Giuseppe con ricotta ed arancia candita.
Io oggi ero tentato dalla pasta con fave e ricotta (avevo gia' acquistato
sabato le "favuzze" piccoline e tenere), ma sono stato convinto dalle
figlie a fare la:
Minestra di fave e pancetta.
Mi sono state necessarie 200 gr di favette (al netto di baccello e
scorzetta), 150 grammi di pancetta arrotolata (se uno trova il guanciale e'
meglio), 100 gr di polpa mutti e 150 gr di pasta piccola (ditalini).
Ho preso cipolla, sedano, aglio e prezzemolo ed ho fatto un bel battuto che
ho fatto soffriggere con un po' d'olio in una pentola. Ho aggiunto la polpa
e dopo un po' un litro e mezzo di brodo e le fave lasciando cuocere a
fiamma media ed incoperchiato. A meta' cottura delle fave ho aggiunto la
pasta ed ho lasciato finire la cottura. Verso fine cottura bisogna
controllare il brodo. Se e' poco aggiungerne se e' troppo alzare la fiamma
e scoperchiare per fare evaporare. La cosistenza deve essere semiliquida.
Ciao.
Sergio.