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Forse e' per la pioggia...



Chissa', sara' la pioggia. O, forse, questi primi colori di autunno. O tutto
il pane che mi e' avanzato in questo we e non ho voglia di buttare via...
:-))

Due tre  cipolle di Tropea, belle grosse
fette di pane (meglio se *casareccio*) tagliato a fette e abbrustolito
un paio di peperoncini piccanti
un po' di strutto e sale

Si mondano le cipolle, dopo averle affettate sottili (con la mandolina, che
si piange meno!). Si cuociono poi nello strutto, meglio se in un tegame di
coccio, aggiungendo di tanto in tanto dell'acqua (o del brodo). A fine
cottura, si aggiungono i peperoncini tritati e si accompagna con il pane
abbrustolito.

E' un piatto della cucina povera calabrese, credo si chiami *lucurdia* (o
qualcosa del genere): dite che va bene anche al posto del vitello grasso?!
:-)))

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Nel caso abbiate voglia di darmi un parere, provate a fare un giro su
www.gennarino.org