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La mia prima pastiera
- Subject: La mia prima pastiera
- From: Gianmaria Fontana di Sacculmino <gfds@_NO-SPAM_fontanafam.org>
- Date: Sat, 22 Apr 2000 11:28:27 +0200
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Dopo aver fatto una analisi comparata ( proprio in forma da database)
delle varie ricette di pastiera qui sul NG e da qualche libro di
cucina ( Marchesi, Carnacina) e quella stravagante del ristorante Ciro
di Napoli, ho tratto le mie conclusioni e sono andato a far
l'apprendista stregone in cucina. E' venuta molto buona ma qualche
minimo ritocco ci vuole e qui do la ricetta della versione ritoccata.
Una lacuna di quasi tutte le ricette e' la misura della tortiera.
Io ho usato una 28 e mi sono ritrovato con meno pasta frolla di quanta
me ne servisse.
Per uno stampo da 28
PASTA FROLLA
farina 375gr
Strutto 150gr
1 uovo + 2 tuorli
Zucchero 100gr
scorza di limone grattugiata
pizzico di sale
preparare la pasta frolla e farla riposare in frigo un'oretta
RIPIENO 1:
3 etti di grano per pastiera precotto ( o 1 etto di grano da preparare
con fatica e tempo)
400cl di latte
scorza del limone
Cuocere *ancora* il grano precotto nel latte, con la scorza di limone,
finche' il latte non e' evaporato del tutto. Raffreddare e togliere il
limone.
RIPIENO 2:
Ricotta di pecora freschissima 500gr
zucchero 250gr
tuorli 5
albumi montati a neve 3
acqua di fiori d'arancio: 1 fialetta e 1/2
1/2 cucchiaino di cannella in polvere
NIENTE CANDITI ! ( in famiglia non piacciono ;-) metteteli solo se
ne andati matti)
Lavorare con una forchetta ricotta, zucchero, unite le uova ad 1 ad 1,
aggiungere cannella e fiori d'arancio. Unire delicatamente gli albumi
montati a neve ferma, col solito lento movimento rotatorio dal basso
verso l'alto.
Ungere lo stampo con strutto fuso e stendere la pasta frolla;
versare il composto e ( se avete fatto abbastanza pasta frolla)
stendere delle striscioline di pasta, magari tagliate con la spronella
che fa quel grazioso zig-zag.
Infornare a 180° per 1 ora ed eventualmente un'altra mezz'ora a 140°
Spegnere e lasciare in forno mentre si raffredda.
Ho notato che i 220° proposti in altre ricette sono troppi.
--
Gianmaria Fontana di Sacculmino