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[GNAM] Brioche ... in un raptus sabbatico.
- Subject: [GNAM] Brioche ... in un raptus sabbatico.
- From: Alessandro Torti <Aless@ndro.Torti>
- Date: Mon, 11 Sep 2000 18:32:05 +0200
- Expires: 01 Nov 2000
- Newsgroups: it.hobby.cucina
- Organization: Associazione "Orti di Carignano" (il segretario)
- Reply-To: (chhcto "at" tin.it)
- Xref: pern.dea.icai.upco.es it.hobby.cucina:28136
Sabato ho avuto un raptus: compro il lievito, che il resto é tutto
presente, e mi accingo ad eseguire secondo arte, la ricetta della
brioche. Mi metto le cuffie senza fili per ascoltare i Pink e con il
tascabile e il sacro tomo dal titolo "Grande enciclopedia della
cucina" mi avvicino minaccioso al forno.
Sono pronto a compiere ogni bassezza ma voglio brioche per un
reggimento!! Birra in mano mi accingo alla preparazione.
Sciolgo un panetto di lievito in acqua calda; preparo le adeguate
proporzioni per adeguare la ricetta e maledico di conseguenza chi si é
fottuto la mia calcolatrice comprata usata alle bancarelle per 15.000
lire. Andrò ad occhio: circa 550 grammi di farina con 1 cucchiaino di
sale tre di zucchero con dosi da meridionale (ossia cucchiaini
abbondanti); aggiungo 6 uova e le mescolo uno alla volta. Contrordine,
le uova sono solo 5 che bastano altrimenti la pasta resta troppo
appiccicosa. Ho anche imparato ad aprire le uova con una mano, barando
perché la pasta manteneva il guscio appiccicato alle dita.
Dopo aver impastato per bene la pongo tutta unta in un recipiente di
vetro e la lascio riposare un ora e mezza che dopo ho appuntamento con
mia moglie. Certo, stavo considerando, che maneggiare la pasta ha un
che di erotico: è d'una materialità e di una sensualità unica.
Ora lavoro 200 grammi di burro finché non diventa bello morbido e
l'amalgamo alla pasta e poi la lavoro per 5 minuti; Il tutto deve
assumere il colore giallo della pasta per la crostata, ma guarda che
coincidenza, e la consistenza arrapante di un sedere ben tornito (che
si sente dalla descrizione che sono alle prese con "storia della mia
vita" di Casanova?). Ungo una terrina e pongo l'impasto nel frigo a
lievitare mentre io esco ch'è sabato sera. Ne riparliamo domani.
La mattina in punta dei piedi e con l'occhio cisposo tiro fuori la
ciotola e noto che la pasta è gonfiata da morire e somiglia al tatto
al chewing-gum usato; preparo con molto amore e molta manipolazione
delle palline dalla forma di una pallina da tennis e gli do la forma
di un cuore; dopo aver prodotto 5 sculture anatomiche le ho messe
sulla piastra e le ho cosparse di uno strano miscuglio: ho messo un
uovo in una ciotola, un cucchiaione di miele di lavanda e ho frullato
senza pietà. Poi ho cosparso le brioche con un velo di composto e con
quello che avanzava ci ho fatto una frittatina dolce. Le ho lasciate
mezz'ora a lievitare sul tavolo preparando il tea e il succo di
frutta. Velocemente poi inforno in forno caldo a 200° e le lascio a
rosolarsi guardate dal timer per 20 minuti scarsi.
A questo punto pongo tutto sul tavolo e vado ad avvertire che la
colazione è pronta.
--
Alessandro Torti da Genova (PGP ID 0xDB666478)