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Re: PANDOLCE GENOVESE PER FRANCO




questa arriva direttametne dall'archivio. 

>From @ Sun Oct 26 13:47:01 1997
Subject: Pandolce genovese della mia nonnetta
From: Rossella Date: Sun, 26 Oct 1997 12:47:01 GMT

Per chi intendesse prepararlo per le feste Natalizie, e non l'ha mai
fatto,  vi consiglio di prepararlo anche 10 giorni prima, perche
diventa sempre più buono. naturalmente da conservarsi in luogo
asciutto e fresco.

Dosi per 1 kg di farina
1 etto di lievito di birra
250 gr di burro
300 gr di zucchero
200 gr di uva sultanina
100 gr di zibibbo
200 gr di cedro e arancia canditi
200 gr di pinoli 
20 gr di semi di anice
un cucchiaino di acqua di fior d'arancio

Preparazione
Sciogliere il burro a bagnomaria e impastare con questo la farina 
a cui si è già mescolato il lievito sciolto in un goccio d'acqua
calda, lo zucchero , l'acqua di fior d'arancio . Lavorare l'impasto
che risulterà molto morbido. Intanto si era già messo a bagno
l'uvetta, lo zibibbo e si è fatto a  pezzettini il cedro e l'arancia
canditi (mi raccomando che siano freschi e morbidi).
Unire tutto  all'impasto e lavorarlo per una mezz'ora.
Fare due pani e lasciarli un paio d'ore a lievitare.
Infornarli, a forno caldo , con la temperatura che adottate per
le torte. Verificate il tempo necessario per la vostra cottura.
Io mi regolo a naso : sento il profumo giusto.

Tradizioni legate a questo dolce
Deve essere tagliato dal più giovane della tavolata
natalizia.
Pare che la prima fetta dovesse essere conservata
per darla al primo povero che bussava alla porta.

originale genovese.

susan