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* Pizzette di pasta cresciuta con i fiori di zucca... o con quello che vi pare.




Questa e' un'elaborazione delle classiche pizzette di pasta cresciuta 
che a Napoli vengono vendute da friggitorie ambulanti, caratteristici 
carretti che friggono per strade pizzelle e panzarotti (crocche' di 
patate, trad per i polentoni).
Si puo' provare a farle in casa, ma non verranno mai buone come quelle 
comprate in strada nei caratteristici "cuoppi".

Queste pizzette sono per me un peccaminoso ricordo di infanzia, erano 
cose che mia mamma:'-) non mi permetteva di mangiare perche' non 
c'erano garanzie igieniche.... ma io le compravo di nascosto, costavano 
5 lire...

Impastare la farina con acqua e lievito di birra ottenendo una pastella  
non troppo liquida, diciamo che la constistenza deve stare a meta' tra 
la crema inglese e la pasticciera.
Aggiungere i fiori di zucca lavati e asciugati e lasciar lievitare.

Quando l'impasto avra' raddoppiato il suo volume si prelevera' a 
cucchiaiate lasciandolo cadere nell'olio abbondante e molto caldo.
la temperature dell'olio e' l'elemento determinante per la buona 
riuscita delle pizzelle, devono infatti cuocere velocemente, in modo da 
essere croccanti esternamente ma restare morbide all'interno.
Una cottura prolungata le farebbe biscottare, quindi olio abbondante, 
fuoco vivace e cuocere pochi pezzi per volta (per non far abbassare la 
temperatura).

Al posto dei fiori di zucca si possono usare alghe, provola oppure 
cimette di cavolfiore lessate.

Vanno cosparse di sale e consumate caldissime.

Io le preparo anche in anticipo pero'... le faccio solo rapprendere 
nell'olio, poi una volta raffreddate le congelo per friggerle solo al 
momento in cui mi servono


-- 
AnaïsVS©

Ogni morte d'uomo mi diminuisce,
perche' io partecipo all'umanita'. E
cosi' non mandare mai a chiedere per chi
suona la campana: Essa suona per te.

John Donne