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[GNAM] Panone Bolognese
- Subject: [GNAM] Panone Bolognese
- From: PMF <paolo.fabbri@ipruniv.cce.unipr.it>
- Date: Tue, 26 Nov 2002 13:23:41 +0100
- Newsgroups: it.hobby.cucina
- Organization: CINECA
- Xref: pern.dea.icai.upco.es it.hobby.cucina:170654
Direttamente dalla preistoria, vi ricopio una ricetta passata nel 1998.
Siamo in stagione di dolci natalizi, giusto? Affianco la mia proposta
alla ricetta di stamane di FrancaeLauraDiCaro
Ovvero la ricetta originale del piu' antico dolce natalizio di questa
citta'. Come molti sapranno ora e' piu' noto il "certosino" di cui
pero' non ho la ricetta. acontentatevi!
DOSI
Farina 1 kg mandorle 300 gr uvapassa 200 gr
zucchero 500 g fichi 300 gr mostarda* 200 gr
cacao 200 gr canditi 300 gr ciocc.fondente 200 gr
burro 200 gr noci 300 gr miele 50 gr
Uova 5 arachidi 300 gr vino cotto(bianco) 2
bicch.
vanillina 2 bustine pinoli 50 gr lievito x dolci 2
bustine
(* N.B. Trattasi di mostarda bolognese, una confettura mista, dolce
ovviamente, e molto densa, a base di cotogne, prugne ed altra frutta.
Circa la classica "marmellata scura" di casa. Niente di piccante!)
PREPARAZIONE
Pelate la frutta secca e mettetela da parte.
In un recipiente mettete i canditi a cubetti, fichi secchi a pezzetti,
la cioccolata fondente sbriciolata a pezzettoni con il coltello, l'uva
passa, la mostarda.
Scaldate il vino e il miele per sciogliervelo, versate l'amalgama in
un capace contenitore e aggiungete le uova. Mescolando aggiungete lo
zucchero, la frutta secca e i pezzettoni di canditi&co. Aggiungervi il
burro ammorbidito a temperatura ambiente.
Su questo composto setacciare la farina e il cacao, indi la vanillina.
Quando l0'impasto avra' perso i grumi, versarvi il lievito e iniziare
la lavorazione.
Piu' o meno l'impasto sara' pronto quando le braccia saranno
sufficientemente indolenzite. si tratta infatti, come vedrete, di un
impasto abbastanza "secco".
Se volete renderlo un poco piu' lavorabile, potete aggiungere (con
moderazione pero') un altro poco di vino cotto (o vino bianco per
l'appunto).
Impastato il tutto, si dispone il composto in teglie rettangolari. La
dose dovrebbe bastare per due teglie di generose dimensioni imburrate e
infarinate (generose per la casa Roda', NON le tue teglie da reggimento
alpini!) :)))
COTTURA E TRATTAMENTO
Il dolce va infornato a oltre 220 gradi, per circa 1 ora. Va lasciato
raffreddare nella sua teglia, e quando e' ancora un filo tiepido va
estratto, e possibilmente bagnato sul dorso con una sppruzzata di
rosolio, sassolino o altro liquore da dolci.
Se fosse tutto qui sarebbe facile. Ma non e' finita! :)))
Per le sue caratteristiche e ingredienti, questo dolce diventa piu'
buono col passare del tempo. e' tradizione infatti prepararlo ENTRO il
10-15 dicembre, per poi farlo "maturare" in un ambiente non secco,
arieggiato, coperto da un pulitissimo panno bianco (se dico "burazzo"
poi mi domandano cosa e'...) Il luogo di solito e' una madia
all'esterno, su una terrazza, o nella dispensa coperta all'ingresso
delel case di campagna.
Questa maturazione permette a tutti i gusti di amalgamarsi ed
esaltarsi: per Natale sara' delizioso, per capodanno a dir poco
sublime. Ovviamente "il padre" vi assolve anticipatamente se avete
intenzione di prepararlo e mangiarlo la sera stessa.
:)))
Paolo